Dott. Catulla Contadin - Psicologa infantile - Psicoterapeuta - Noventa Vicentina (Vicenza)

 Funzionamento Intellettivo Limite (FIL).

Che succede quando il Quoziente Intellettivo si colloca in una zona d’ombra, 

a metà strada tra la “normalità” e la “patologia”?

A volte il genitore ha una strana sensazione rispetto allo sviluppo del proprio figlio. Nota i suoi progressi (e questo lo rassicura), ma ha l’impressione che avvengano in modo più lento di quanto dovrebbe accadere. Coglie alcune difficoltà negli apprendimenti, ma non si tratta di carenze importanti. Il confronto con i coetanei sorge spontaneo, anche se non si vorrebbe farlo. Rispetto agli altri il bambino sembra sempre arrancare, a volte si scoraggia, si affatica facilmente, getta la spugna, dice di non essere in grado di affrontare un compito. Ma a forza di tentativi, di insistenze, di iniezioni di autostima da parte di chi gli sta accanto, riesce a conquistare l’ennesimo traguardo.

Anche gli insegnanti spesso non sanno che idea farsi di queste situazioni. Si tratta di alunni che avanzano lentamente, che a volte necessitano di ulteriori spiegazioni o dimostrazioni prima di cogliere un concetto, che sono meno intuitivi di altri, che hanno bisogno di essere guidati passo passo per raggiungere gli obiettivi di apprendimento.

Nelle relazioni con i coetanei si dimostrano generalmente ben inseriti, hanno amici e partecipano alle attività di gruppo. In alcuni casi si dimostrano un po’ ingenui ma non hanno problemi di comportamento.

Questi bambini non vengono segnalati nel periodo della scuola d’infanzia e spesso neppure nei primi anni della scuola primaria. Le loro difficoltà in genere vengono sottovalutate perché si manifestano in modo più evidente quando il livello di complessità degli apprendimenti aumenta e il senso di affaticamento si manifesta attraverso sintomi emotivi più chiari.

Quali sono le caratteristiche del Funzionamento Intellettivo Limite?

Per identificare una situazione di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) devono essere presenti contemporaneamente due fattori:

  1. un Quoziente Intellettivo, misurato con test standardizzati, compreso tra 71 e 84 punti (si deve considerare che tutti gli strumenti di valutazione hanno un margine di errore di misurazione);

  2. difficoltà di adattamento sociale, scolastico o lavorativo.

 

Le difficoltà del paziente, inoltre, non devono essere causate da situazioni sociali, emotive o ambientali di natura transitoria.

Molto spesso i casi di Funzionamento Intellettivo Limite si presentano in concomitanza con altri problemi (Disturbi Specifici di Apprendimento, disturbi del comportamento o della personalità, disturbi dello spettro autistico). 

 

Quando esistono queste concomitanze, il bambino riceve una diagnosi e un supporto psicologico e scolastico. Quando, invece, si è in presenza solo di una situazione di FIL la situazione è più incerta…

Come si deve comportare la scuola

in presenza di una diagnosi di Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) senza comorbilità con altri disturbi?

Il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) non rientra nelle situazioni previste dalla Legge 104 del ’92.

 

Questi bambini non risultano “certificati” e non possono usufruire di un insegnante di sostegno ma hanno diritto a particolari attenzioni secondo la normativa sui Bisogni Educativi Speciali (BES).

In genere è opportuno predisporre un Piano Didattico Personalizzato  che tenga conto dei punti di forza e degli elementi di debolezza dell’alunno, che curi gli aspetti relazionali oltre ai contenuti delle singole discipline, e che contribuisca allo sviluppo delle autonomie personali.

Quali accorgimenti possono prevedere gli insegnanti che hanno in classe un bambino con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL)?

    Come suggerisce l’AIRIPA, l’alunno potrebbe aver bisogno di:

  • tempi più lunghi per lo studio delle materie e per le verifiche;

  • un alleggerimento del carico della memoria di lavoro (meno cose da tenere a mente quando deve svolgere un’attività);

  • modalità di insegnamento che partano da esperienze concrete piuttosto che da ragionamenti astratti;

  • essere guidato nella comprensione dei compiti da svolgere;

  • incoraggiamenti frequenti, soprattutto quando l’autostima vacilla;

  • ottenere un alleggerimento dei compiti da svolgere a casa.

Un aiuto anche per i genitori di questi bambini

Le difficoltà dei bambini e dei ragazzi con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL) diventano evidenti col passare del tempo ma molte di esse possono essere superate. L’ambiente familiare costituisce una risorsa importante ma anche i genitori hanno bisogno di supporto e consigli per dare una mano al proprio figlio.

Ecco perché lo psicologo deve lavorare con il bambino ma anche con la famiglia. Non si tratta solo di sostenere il paziente nell’acquisizione delle abilità basilari per gli apprendimenti scolastici, ma di allenare le sue capacità di dialogo e di ragionamento, di aumentare i tempi di attenzione e la consapevolezza meta cognitiva,  di fargli acquisire un livello adeguato di autonomia e metterlo in condizione di scegliere il percorso di studi e l’ambito lavorativo più adatto a lui.

La famiglia deve essere aiutata ad affrontare le piccole e grandi sfide che si presentano quando si ha un figlio con difficoltà: il senso di smarrimento e di colpa, il timore di fare qualcosa di sbagliato che possa danneggiarlo, la rabbia per le prese in giro dei coetanei, il senso di frustrazione che si prova quando non si riesce a trovare la strategia più utile per fargli apprendere qualcosa, la stanchezza e la voglia di gettare la spugna dopo tanti tentativi falliti.

Esistono linee guida che indicano le metodologie più efficaci per aiutare questi bambini ma ogni strategia va adattata al singolo caso. Il lavoro in rete è fondamentale: famiglia, scuola, specialista, allenatori sportivi, ecc. devono collaborare per sostenere il percorso di sviluppo di questi bambini e aiutarli a trovare il loro posto nel mondo.

BIBLIOGRAFIA

- Celi F., Funzionamento Intellettivo Limite, in Celi F. e Fontana D. (2010), Psicopatologia dello sviluppo. Storie di bambini e psicoterapia, McGraw-Hill

- Vianello R. e Cornoldi C., Riflessioni sul Funzionamento Intellettivo Limite o Borderline: per la predisposizione di linee guida AIRIPA in www.airipa.it

Catulla Contadin

Psicologa Psicoterapeuta

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Studio di Psicologia e Psicoterapia                                Dott.ssa Catulla Contadin                                      Noventa Vicentina - Vicenza

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