Dott. Catulla Contadin - Psicologa infantile - Psicoterapeuta - Noventa Vicentina (Vicenza)

Lo psicologo infantile raccontato da bambini e ragazzi

I genitori possono rivolgersi allo psicologo infantile quando sentono la necessità di un confronto su questioni educative o quando ritengono utile l'intervento di un professionista per sbloccare piccole situazioni di impasse e consentire al figlio di procedere nel suo cammino di crescita in modo autonomo.

Come si comportano bambini e adolescenti nella stanza dello psicologo? Cosa pensano di questa figura professionale?

Dopo un comprensibile momento di diffidenza iniziale, i bambini più piccoli si sentono a proprio agio perché l’ambiente è spazioso, colorato, arredato come una sala giochi. Lo psicologo infantile valuta le loro difficoltà attraverso il gioco e il disegno, evitando domande troppo dirette per non farli sentire sotto esame.

 

Gli adolescenti trovano un ambiente confortevole e un professionista disponibile ad accogliere tutti i loro sentimenti, anche l’ostilità e la rabbia di essere stati trascinati nello studio contro voglia. Inizialmente sono i loro silenzi a parlare, poi arrivano le prime confidenze e col passare del tempo le sedute sembrano troppo brevi!

Mi capita di rivedere uno stesso bambino in momenti diversi del suo sviluppo. La richiesta di una nuova consulenza può partire dal genitore o dal ragazzo stesso; quando ciò accade significa che si è instaurata una buona relazione terapeutica e che la famiglia considera lo psicologo infantile un valido aiuto.

Ho chiesto ad alcuni bambini e ragazzi che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio lavoro di raccontare la loro esperienza ed esprimere le loro opinioni:

 

Greta, 8 anni

Dalla Catulla ho imparato

a scacciare la paura

e migliorare il coraggio.

Lei mi ha insegnato

un sacco di cose e

adesso dormo anche da sola ,wow !

Mi ha preparato delle schedine

in cui  io ho dovuto scrivere

di cosa avevo paura.

CIAO!!!

 

 

Mirco, 6 anni

La dottoressa Catulla ha tanti giochi: i legnetti, i lego, le macchinette… va beh, un po’ di bambole per le femmine…. la cucina (che però è anche da maschi), i libri delle storie…

La Catulla è una psicologa, che vuol dire che gioca con i bambini, e poi guarda che fanno i disegni, anche i disegni di quello che hai paura. La paura ce l’hanno anche i grandi… non si deve vergognarsi.

Mi piace venire a giocare qua.

 

Denise, 5 anni

Dalla dottoressa Catulla c’è un banco dove lavoriamo, un tappeto per i giochi, la casetta e anche le costruzioni. Quando vengo qua facciamo la schedina col computer per imparare a non fare lacrime quando si va a scuola.

Io sono diventata bravissima e vinco sempre tanti premi.

E poi dopo giochiamo a carte e anche facciamo i disegni con gli acquerelli … e anche mi dice cosa faccio a scuola e allora io dico dei bambini che gioco insieme e delle maestre e della festa di carnevale.

E’ bello stare qua.

 

 

Riccardo, 7 anni

Venire qua mi è sembrato bello. La prima volta ero un po’ timido però mi sono fatto coraggio e poi sono entrato.

La psicologa ti aiuta a scrivere e quindi impari meglio quello che non sai ancora.

Quando sei in difficoltà lei ti dà una mano a fare qualcosa e poi ce la farai da solo.

 

Chiara, 8 anni

Lo psicologo è un dottore che non dà medicine né punture, gioca con i bambini e legge i libri.

All’inizio avevo un po’ paura perché non sapevo com’era la dottoressa ma poi la paura è passata.

Insieme  facciamo degli esercizi per aiutarmi a dormire a letto da sola. Giochiamo anche con la pasta salata.

A me piace venirci.

 Benedetta, 8 anni

Lo psicologo è una persona che ci aiuta a risolvere le nostre paure. Qui è un posto grande e bello.

Catulla mi da tanti giochi da fare come quello che devo "risparmiare i bigliettini" e mi insegna le magie come quella della matita.

La prima volta che sono venuta mi sentivo agitata perché era un posto nuovo e perché avevo tante paure da risolvere.

Adesso vengo felice e contenta perché ci siamo conosciute bene e abbiamo giocato tanto. È divertente!

 

Alberto, 8 anni

A scuola mi prendevano in giro perché scrivo male e anche leggo proprio lento… e infatti sono dislessico,

però io ho imparato con lo psicologo che sono intelligente lo stesso e che con il computer sono veloce quasi come gli altri a scrivere. E anzi, adesso mi alleno tanto così dopo divento pure più veloce di tutti.

Qui dalla psicologa sto bene, mi fa anche ridere e anche fare gli esercizi per leggere … quelli sono meno belli, però sempre meglio che i compiti di scuola.

Quando il papà mi ha detto che mi portava dallo psicologo infantile mi pareva strano,

invece adesso non vedo l’ora di venire.

 

Andrea, 12 anni

Dunque, lo psicologo infantile è quello che parla con i bambini e che ti aiuta a risolvere i tuoi problemi.

Il bello è che non ti dice che sbagli tutto, non si arrabbia ma ti fa capire che certe cose non vanno tanto bene.

Parla anche con la mamma e con il papà perché anche loro hanno bisogno ogni tanto di risolvere i loro casini, mica solo i ragazzi.

Però ai genitori non racconta le cose che dici tu, parla solo “in generale” perché se no tu non ti fidi più e non gli dici più niente.

Dallo psicologo si viene una volta alla settimana, poi se ti senti meglio vieni ogni quindici giorni e dopo una volta al mese e poi ci salutiamo. Ma se hai bisogno lo puoi chiamare quando vuoi perché lui è sempre contento di rivederti.

 

Sofia, 17 anni

Lo psicologo fa parlare le persone. Andare dallo psicologo è un modo per sfogarsi, si tira fuori tutto.

Quando si ha un po’ di confidenza si può mandare al diavolo chi si vuole, tanto nessuno verrà mai a saperlo perché c’è il segreto professionale. È uno spazio ascolto privato.

Quando i genitori non capiscono certi comportamenti dei bambini e tendono ad arrabbiarsi con loro, è un’ottima cosa avere il parere di una persona esterna come lo psicologo che può comprenderli meglio.

Mi tranquillizza avere una psicologa vicino (anche se durante la settimana non c’è fisicamente); il pensiero di avere qualcuno di cui mi fido mi fa sentire più serena e tranquilla.

Non condivido l’idea di chi sostiene che lo psicologo sia il dottore dei matti perché qualsiasi persona, durante un momento della sua vita, potrebbe averne bisogno. Lo psichiatra, invece, mi fa più paura perché mi fa pensare ai farmaci.

Anche io da piccola, quando la mamma ha preso appuntamento per la prima volta dallo psicologo, ho preso paura perché pensavo a punture, camice bianco, ospedale, invece lo studio è un ambiente familiare, ci sono anche i giochi per i bambini.

La mia esperienza è sicuramente positiva.

Giorgia, 17 anni

Lo psicologo non è il “dottore dei matti” come pensa molta gente; ti ascolta, ti dà consigli, ti aiuta.

Sono stata io a chiedere ai miei genitori di venire dallo psicologo per sfogarmi. La mia esperienza è stata molto utile; ho iniziato a venire che non volevo più uscire di casa mentre adesso vado sempre fuori e mi diverto.

Non mi pesa venire una volta alla settimana; è una scelta che ho fatto e posso raccontare quello che mi è successo durante la settimana. Non mi vergogno di dire che vengo dallo psicologo con gli adulti.

Con i miei coetanei ho fatto delle scelte; l’ho detto alle amiche di cui mi fidavo e non ne ho parlato con quelli che conosco meno.

 

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